Come prevenire e risolvere i problemi di condensa e umidità in modo efficace

La condensa e/o muffa su infissi o sui muri è un problema che se in passato era marginale, oggi è sicuramente più presente, soprattutto in casi di ristrutturazione.

Vediamo insieme cosa è cambiato negli ultimi anni:

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1) I serramenti (quelli buoni) sono diventati praticamente stagni

2) I cappotti termici sono un altro elemento che diminuisce la traspirazione dei muri, tranne in alcuni casi in cui si scelgono materiali più naturali e traspiranti

3) I ponti termici (dopo una ristrutturazione parziale), ovvero quelle zone in cui la temperatura superficiale è più bassa delle altre, dovuti alla non omogeneità dell’isolamento termico. Ad esempio un cappotto da 12 centimetri con le banchine in marmo delle finestre che passano dentro.

3) Il modo di vivere, oggi facciamo più docce, più lavastoviglie, più lavatrici. Ognuna di queste attività mette nell’aria 1-1.5kg di acqua che va ad aumentarne la saturazione.

4) La temperatura degli ambienti, oggi siamo più freddolosi che in passato. I nostri nonni non volevano addirittura il riscaldamento in camera.

5) Il costo del riscaldamento: costando tanto tendiamo ad aprire il meno possibile porte e finestre con un conseguente aumento dell’umidità relativa.

6) Velocità di costruzione, le case vengono costruite così velocemente che l’acqua contenuta nel cemento, negli intonaci ed in tutti i materiali edili non fa tempo ad “asciugarsi”.

Certo tutti questi cambiamenti hanno sostanzialmente cambiato 2 fattori importanti:

1) aumentato la quantità di Kg di acqua nell’aria
2) Diminuito drasticamente la traspirazione

Avendo appurato questi 2 importanti fattori, è chiaro che continuare a vivere la casa come in passato porta quasi inevitabilmente all’insorgere di problemi legati all’umidità, ovvero CONDENSE E MUFFE.

Allora come bisogna comportarsi? Ecco un elenco di suggerimenti atti a migliorare la situazione ed ad allontanare il rischio umidità:

Ridurre l’umidità interna degli ambienti: Quando è molto freddo non usare l’apertura a wasistas (o ribalta) in quanto tale apertura necessita di troppo tempo per cambiare l’aria con l’inconveniente di fare raffreddare i muri. Areare aprendo completamente per finestre, bastano 3-4 minuti una o più volte al giorno a secondo dei casi. Sempre dopo aver fatto la doccia o dopo aver cucinato. Sempre al risveglio.

-Evitare di stendere la biancheria umida in casa.
-Installare correttamente le finestre evitando ponti termici. Se dovete sostituire gli infissi affidatevi a chi ha marchio posaclima e assicuratevi che non usi silicone.
-Privilegiare l’utilizzo di materiali naturali e igroscopici. Se dovete fare il cappotto termico usate questi materiali.
-Regolare correttamente l’impianto di riscaldamento. Non usate la tecnica dell “on/off”, questi sbalzi di temperatura non vi fanno risparmiare ma raffreddano i muri, vi fanno avere poco confort e più umidità. Meglio 20° costanti che 22 alla sera e 15 quando siete fuori casa.

-Se possibile installare una ventilazione meccanica con recupero di calore. All’estero è una soluzione ormai standard nelle nuove case.

(pensa lui a cambiare l’aria e recupera una grande parte di riscaldamento senza sciuparlo)

-Evitare di collocare i mobili contro le pareti esterne, ma distanziarli almeno cinque o dieci centimetri dal muro.

-Acquistare un igrometro digitale (bastano pochi euro) per misurare l’umidità relativa.

 

In casi estremi, estremi rimedi: utilizzate un deumidificatore o chiamate una ditta specializzata nella risoluzione di problemi legati all’umidità.

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